Significato Evolutivo e Spirituale del Matrimonio

Pathwork Guide Lecture No. 251

An Unedited Lecture – May 17, 1978

Miei cari amati amici, siano benedette le vostre vite, tutti i vostri pensieri e le vostre azioni.  Senza il vostro profondo impegno a sviluppare l’innata potenzialità di incarnare il Divino (be Godperson), mai potremmo adempiere al nostro compito. Dipendiamo dalla vostra verità e dal vostro amore così come voi dipendete dal nostro. Noi dipendiamo dal vostro affidarvi al Creatore, così come voi dipendete dal nostro affidarci a Lui. Che questo nostro lavoro comune sia benedetto ora e sempre, nel nome del Signore, Gesù Cristo.


Il Suo nome non avrebbe suscitato tanta ambivalenza, e spesso negatività, se la verità divina non fosse stata distorta in ogni sua parte, perfino in ciò che riguarda la Sua vita sulla terra e in cielo. Tutti i grandi influssi divini, con le potenti energie e dinamiche coinvolte si prestano più facilmente alla distorsione, rispetto ad altre forme di manifestazione creativa più leggere. Ciò può essere facilmente osservato anche nella vostra vita e con la conoscenza che avete acquisito. Le grandi forze spirituali contenute nell’energia dell’amore sono più temute, combattute e considerate negative delle correnti più tiepide e calme. Questa è la ragione più profonda dell’esistenza di tabù così stringenti riguardo all’amore sessuale, perché lasciar libere di agire quelle forze spirituali appare come l’esperienza più minacciosa e più pericolosa in assoluto. Tali energie infatti non sono per nulla eteree. Esse coinvolgono la personalità intera, ed includono senza dubbio anche il corpo. E questa è anche la ragione per cui la forza di Cristo, la coscienza di Cristo, la realtà di Cristo, ha sopportato così tanti fraintendimenti ed è stata così osteggiata.

Bacio Carlo e ValeE’ cosi vero che queste forze sono così forti che una personalità non purificata non può sopportarle. Nella misura in cui esiste la negatività e la distorsione nella mente e nella consapevolezza di un individuo, questa potente corrente si manifesta come crisi, dolore e pericolo. Ma essere parte di queste forze, essere ricettivi ad esse, è il profondo anelito conscio o inconscio di ogni anima.

In tal senso è molto significativa l’evoluzione dell’istituzione del matrimonio. È necessario però andare più a fondo, in modo da poter ampliare e approfondire la comprensione di questi aspetti, e di conseguenza analizzare meglio l’anelito sopra detto. Partiremo da quello che è sempre il primo passo per calarsi nell’attualità: la storia. Poiché il genere umano ha vissuto lo sviluppo di molti aspetti della sua vita nel corso del tempo, noi ne considereremo ora alcuni in relazione al matrimonio negli ultimi secoli; ciò vi darà un’idea dei passi compiuti fino ad oggi, la quale a sua volta aprirà il vostro sguardo sull’evoluzione futura. Tutto questo vi consentirà anche di avere una visione delle attuali tendenze nei confronti di tale istituzione alla luce di un quadro più ampio: la storia può infatti essere compresa solo quando siano indagati nel dettaglio i significati spirituali sottesi agli eventi terreni.

In un passato non molto lontano, il matrimonio era concluso come un accordo mirato a regolare un certo numero di funzioni, fra queste la meno importante era la funzione della condivisione, dell’amore, della mutualità, a tutti i livelli della personalità. Infatti l’amore, il reciproco abbandono nella sessualità e lo scambio dinamico veramente profondo di energie erano rifiutati e condannati. Il matrimonio era concepito come un contratto di tipo finanziario e sociale, che però serviva anche a molte altre funzioni personali con motivazioni meno nobili. Così, per esempio, i vantaggi economici e sociali risultavano di primaria importanza; ma più significativo ancora del fatto che questi motivi e ragioni esistessero, è l’assoluta convinzione che fossero moralmente legittimi e virtuosi. Gli uomini sposavano donne con una buona dote, donne che elevassero la loro immagine sociale. In altre parole, la cupidigia e l’orgoglio venivano resi presentabili e elevati al rango di valori positivi.

Gli uomini si consideravano di livello superiore rispetto alle donne. Sposare una donna non significava niente di più che acquistare una schiava che obbedisce al padrone di casa, che da per scontato che l’uomo riceve ogni comodità ed ogni tipo di convenienza, una schiava che non fa richieste per sé di nessun genere. In cambio di tali servigi, ivi incluso anche l’essere un oggetto per i divertimenti per lo più impersonali dell’uomo, la donna riceveva sicurezza materiale. Lei non aveva altra responsabilità se non quella di essere un oggetto adeguato al suo padrone. Dovete capire naturalmente, amici miei, che la responsabilità dell’uomo andava molto al di là della semplice responsabilità economica. Fintanto che la donna ha continuato a non essere considerata pienamente uguale all’uomo, la sua responsabilità morale è rimasta marginale. La realtà di una responsabilità emozionale e mentale non è mai esistita come concetto, ma certamente lo è stata di fatto tra gli uomini, ma era negata totalmente nel momento in cui ci si riferiva alle donne.

Ovviamente questo non è solo il risultato della distorsione e negatività maschile ma anche  dell’intenzionalità fortemente impressa nella psiche femminile. Le donne hanno negato la responsabilità di sé a tutti i livelli per tempi lunghissimi, ed hanno contribuito a creare la disuguaglianza nella relazione fra i sessi. Ambedue i sessi avevano uguale paura, ed ancora la provano, delle potenti energie spirituali in gioco nelle forze dell’amore, dell’eros e del sesso fra uomo e donna. Questa energia è il flusso della corrente creativa stessa, dalla quale è creato tutto ciò che è manifesto. Questo flusso potente può essere evocato con metodi differenti, e non solo attraverso il contatto fra un uomo e una donna. Può essere evocato attraverso discipline spirituali all’interno di un solo individuo; in quest’ultimo caso si mescolano i principi maschile e femminile all’interno di un singolo individuo.

L’anima non purificata non è in grado di sopportare questa corrente. Nella misura in cui la sostanza dell’anima si deteriora nella personalità, la corrente di energia deve essere negata, soppressa, separata. La sessualità che si manifesti senza amore, impegno, rispetto, è proprio l’evidenza di tale separazione, della corrente energetica negata. Quando gli esseri umani credono che la pornografia e la promiscuità sessuale siano fonte di un piacere più grande rispetto alla sessualità che fluisce da una unità totale, che combina amore e unione spirituale, essi continuano a stare nell’errore. Perché è vero l’esatto opposto. Ma l’energia è così enorme che non può essere generata da un’anima che ancora vive in parte nelle tenebre.

Un altro errore dell’uomo è quello di credere che una coppia sposata decentemente, in cui i partner sono fedeli l’uno all’altro, sia al riparo da una sessualità separata. Il matrimonio tipico dei tempi andati, come è stato descritto sopra, era completamente un espressione di correnti di energia tagliate, di soppressione, repressione, negazione. Nell’uomo questo si è manifestato spesso con l’attitudine a non essere in grado di provare forte attrazione sessuale per la donna amata, onorata e rispettata. Talvolta la paura dell’energia è stata così forte che la separazione è diventata totale, e l’uomo si è ritrovato incapace di avere esperienze sessuali con la donna amata. In molti casi comunque la separazione può presentarsi anche con un’unica donna: lui può tributare un certo onore e dare un certo amore alla donna che ha sposato (invece che considerarla inferiore), ma annichilisce la realtà di lei durante l’atto sessuale. In queste condizioni infatti, quest’atto può essere compiuto solo quando la donna diventa un oggetto inferiore nella mente dell’uomo. Così il sesso pornografico può manifestarsi all’interno della cornice di un rispettabile matrimonio che ha la piena accettazione sociale.

Per la donna, il rifiuto della corrente energetica dell’unione, troppo forte da sopportare per un’anima non purificata, si manifesta con la negazione totale della realtà sessuale del proprio corpo. E quando, a dispetto di tutti i tentativi di negarla, questa attrazione compare ugualmente, è accompagnata dall’esperienza del senso di colpa e dalla vergogna. I fraintendimenti sul senso di colpa e la repressione sessuale che esistono nel vostro mondo sono oggi solo leggermente meno pronunciati del passato. Queste repressioni e negazioni, questi sensi di colpa e falsa vergogna, non sono semplicemente il risultato di costumi sociali e di influenze bigotte. La ragione sottesa a ciò è l’incapacità di portare il peso della forza potentemente unificatrice della corrente energetica, la cui potenza necessita della liberazione, almeno parziale, dalla negatività, dalla paura, dal dubbio, dalla distruttività.

La persona fortemente sessuale, che fa esperienza del sesso senza amore, senza un coinvolgimento personale profondo con un altro specificatamente scelto, che sceglie partner occasionali senza il cuore e senza la mente, in altre parole un individuo promiscuo, essenzialmente non è diverso dal moralista fedele alla moglie con la quale ha luogo un accoppiamento surrettizio come dovere coniugale. Entrambi hanno infatti paura della corrente amore-sesso, che ha il potere di unificare attraverso l’energia dell’eros, attraverso l’energia della reciprocità nello sviluppo dell’anima e nell’impegno l’uno verso l’altro, attraverso la personale purificazione.

Il modello di relazione uomo-donna del passato e l’atteggiamento nei confronti dell’istituzione del matrimonio è la diretta conseguenza di questa paura. La purificazione del sé era praticamente inesistente per la persona media. Esisteva ad un qualche livello di importanza soltanto nelle chiese. Ma qui, di nuovo, la piena energia era svalutata dalla prescrizione del celibato. In realtà però, alcuni individui particolarmente dotati ed evoluti, evocavano l’energia spirituale attraverso proprie attività personali spirituali; per esempio, l’estasi mistica altro non è che il rilascio del flusso di energia spirituale nel quale si fa esperienza di Dio come realtà vivente e fisica. Questo può teoricamente accadere anche attraverso l’incontro fra un uomo e una donna che siano sufficientemente liberi dalla paura, che seguono insieme un cammino di auto-purificazione. La loro unione rilascerà l’energia interiore nella quale si fa esperienza di Dio in sé stessi e l’uno nell’altro.

Prima di procedere oltre, torniamo un passo indietro nell’evoluzione della vostra storia. Il quadro che vi ho delineato riguardo al matrimonio non è propriamente bello. Il matrimonio, nella forma in cui è esistito così a lungo, era davvero una riserva di peccato più grande di tutti i peccati condannati dai moralisti che hanno perpetuato un tale modello. L’etichetta di peccato da parte dei moralisti era rivolta al sesso illecito, cioè promiscuo o pornografico e tale da poter essere scoperto anche dall’esterno. È vero che queste cose sono un segnale di rifiuto della divina unificazione di amore e sessualità, della più grande corrente di energia che è già in sé un’espressione della divina Presenza.

Così in un certo senso la paura e il conseguente rifiuto sono sintomi di un’anima non purificata, di uno spirito soggetto all’errore, se volete. Ma poiché la condizione di anima non purificata è uno stadio dell’evoluzione, e poiché tutti voi state adempiendo ad un compito nel movimento di ritorno allo stato di divinità, è perfettamente inutile lanciare accuse contro tale condizione, tanto più che gli stessi accusatori appartengono ad essa. Anch’essi, infatti, sono spiriti fallosi, anime non purificate, e fanno parte del movimento di evoluzione. Dunque, l’atteggiamento corretto nei confronti della paura è l’accettazione di essa come fatto della vita, ed anche come forma di allenamento leggero che vi può gradualmente introdurre nel clima di questa forza ad alta intensità per sostenerla piacevolmente. L’estasi può diventare e diventerà una condizione confortevole man mano che l’anima cresca. Questo accade attraverso il processo di sviluppo nel corso di molte, molte incarnazioni.

copertinaLa vera condizione di peccato nell’atteggiamento verso il matrimonio che ho descritto, e che è stata prevalente fino a non molto tempo fa, è esistita in virtù di un secondo livello di colpa qui implicato: anziché ammettere la paura di amare un individuo alla pari, l’uomo ha dovuto rendere inferiore la donna; anziché ammettere la paura di amare un individuo alla pari e fare esperienza del piacere della sessualità, la donna ha dovuto alienare sé stessa dall’uomo facendo dell’uomo un nemico; anziché ammettere che ha paura di una relazione alla pari, l’uomo ha dovuto fare della donna un oggetto; anziché ammettere la paura della responsabilità di sé a tutti i livelli, la donna ha fatto di sé un oggetto e ha biasimato l’uomo come colpevole in esclusiva per un sistema che invece è creato in compartecipazione.

Entrambi hanno negato la paura, cosa che dovrebbe essere chiamata, in senso più profondo, colpa primaria, una colpa che appartiene a tutto il genere umano. Ma la negazione della paura ha potuto aver luogo soltanto accompagnata da colpe secondarie, alcune delle quali hanno dato energie agli impulsi del sé inferiore. Così si è accresciuta la brama di possesso. Denaro, potere, vantaggi sociali, hanno giocato il loro ruolo nella scelta del partner. Sono stati nutriti l’immagine pubblica, i valori dell’apparire, l’idealizzazione della propria immagine, l’orgoglio e la vanità sono stati elevati a valori morali. Se voi considerate l’indignazione morale, la convinzione di essere nel giusto da parte degli uomini e delle donne nel confronto con coloro che deviano dagli standard accettati, allora riuscite a vedere la forza della colpa secondaria.

La maschera non ha mai avuto la pretesa di essere essa stessa qualcosa di genuinamente buono o di valore: la maschera afferma che la cupidigia, il calcolo del proprio interesse, i valori dell’apparenza che inorgogliscono, l’uso del partner nella reciprocità sono i più elevati standard morali. Questo va addirittura oltre l’ordinaria ipocrisia. Questo tipo di ipocrisia era così radicata e così perniciosa che richiedeva un lavoro di sradicamento particolarmente faticoso per la guarigione dell’anima. È importante, amici, che vediate l’atteggiamento nei confronti del matrimonio così come è esistito per molti secoli. La gente che si sposava per amore era davvero un’eccezione residuale.

E’ lo stato collettivo di coscienza che ha creato queste condizioni. Lo stesso stato collettivo di coscienza crea condizioni Karmiche, prerequisiti per specifiche linee-guida nel succedersi delle reincarnazioni. Per esempio, l’antagonismo che generalmente è esistito fra uomini e donne può essersi manifestato in particolare fra due specifici individui uomo e donna ad un livello più elevato di quanto possa accadere in questi tempi. Così era spesso “predestinato” che due individui dovessero incontrarsi per diventare sposi in prospettiva. I loro genitori se ne sarebbero occupati. Questo tipo di unione aveva lo scopo di portare consapevolezza sui sentimenti e atteggiamenti negativi in generale e per ciascuno nel proprio caso specifico, consapevolezza che costituisce la base per la trasformazione. Pertanto, amici, i “matrimoni fatti in cielo” non erano in nessun modo unioni positive di amore e affetto, attrazione e rispetto. Le unioni negative fra molti uomini e molte donne hanno creato la coscienza collettiva, hanno creato condizioni Karmiche, hanno creato gli standard della società di allora.

In tempi molto recenti la coscienza ha compiuto un grosso balzo in avanti nella sua crescita. È diventata ora davvero pronta a lasciar cadere i vecchi atteggiamenti e a creare nuove condizioni, nuovi standard, nuovi valori morali. Ciò può essere notato chiaramente nei vostri tempi grazie a molti drastici cambiamenti: il movimento di liberazione della donna, il movimento di liberazione sessuale, ed un diverso atteggiamento nei confronti del matrimonio sono chiaramente segni di una nuova coscienza che emerge. Queste manifestazioni devono essere viste alla luce di un movimento complessivo, di una direzione evolutiva, al fine di cogliere il significato più  profondo di questi cambiamenti.

Così, per esempio, la libertà sessuale di oggi è la reazione ai vincoli dei tempi passati. Entro certi limiti, questa è una fase necessaria, in cui gli individui devono fare esperienza temporaneamente, finché la saggezza della nuova coscienza non si sarà completata con l’assunto che l’impegno verso un solo compagno è un atto più libero, e più liberatorio e infinitamente più desiderabile rispetto al cambio disimpegnato e passeggero di partner. Il ciclo deve muoversi dall’impegno alla monogamia non volontaria, punteggiata di finzioni e di scappatelle (per entrambi uomini e donne), ad un risveglio dello stato debilitante di questo atteggiamento con il conseguente liberalismo e le espressioni poligamiche, fino ad un nuovo radicamento nella reale libertà interiore e nell’indipendenza, in cui si sceglie volontariamente l’impegno monogamico perché porta una soddisfazione, gratificazione, appagamento infinitamente più grandi.

Nel vecchio atteggiamento nei confronti del matrimonio, un aspetto particolarmente dannoso era che il bisogno sessuale così come il bisogno di un compagno erano inquinati assoggettando gli stessi a finalità opportunistiche, materialistiche, di sfruttamento. Quando una corrente dell’anima è posta segretamente al servizio di un’altra, entrambe diventano negative. Se l’amore, l’eros, il sesso fossero tenuti al loro giusto posto, il reale bisogno di successo, di rispetto da parte della comunità, di abbondanza materiale, potrebbe funzionare da sé in maniera più alta. Il fatto che questo inquinamento e questo spostamento fossero considerati come l’atteggiamento moralmente più desiderabile, ha causato conseguenze ancora peggiori.  Così il genere umano ha dovuto buttare all’aria tutto questo, e questa azione di forza ha creato un certo scompiglio.

Così la rivoluzione sessuale ha dovuto manifestarsi a volte in maniere spiacevoli, ma spiacevoli solo se viste fuori dal contesto. Tuttavia la lezione deve essere imparata dai singoli individui; e la lezione è esattamente quello che sto dicendo qui. Le vecchie vie hanno un disperato bisogno di un cambiamento. Deve emergere una nuova espressione sessuale e l’accettazione gioiosa del desiderio sessuale. Allo stesso tempo bisogna che gli individui uomini e donne comprendano l’enorme importanza del fatto che sono parti di una totalità l’amore, l’eros e il sesso; lo sono l’affetto e il rispetto; lo sono la tenerezza e la passione; lo sono la fiducia e la mutua assistenza; la condivisione e l’aiuto reciproco. Si deve capire che la relazione impegnata non è una regola moralizzatrice che vi priva del piacere. È vero piuttosto il contrario. Si deve capire che la corrente energetica evocata attraverso la fusione fra amore, rispetto, passione, sessualità, è infinitamente più estatica di qualunque fusione occasionale possa esserci. Infatti è così potente che le stesse autorità contro cui sono state sollevate così tante ribellioni temevano questa energia combinata più di qualsiasi altra. Quelle stesse autorità non sono in sostanza così lontano da chi si concede di fare esperienza della sessualità solo in condizioni di separazione, tagliata dal cuore, lontano da una vera intimità condivisione.

È importante conoscere lo stato verso il quale può tendere la vostra crescita, anzi, verso il quale deve eventualmente tendere, perché questo è il vostro destino. È il segno di riconoscimento senza il quale non potete governare la vostra nave. Ma c’è una differenza sottile seppur ancora netta fra il modello cui si fa cenno, da una parte, e dall’altra il tentativo forzoso di essere ciò che non siete ancora diventati. In questo modo, voi accettate la vostra condizione umana. E voi sapete che in virtù della vostra umanità non potete essere immediatamente “ideali”, individui totalmente fusi. Sapete che è necessario parecchio tempo per raggiungere questo risultato, e molta esperienza, molte lezioni, molti tentativi ed errori, indicibili reincarnazioni, finché la sostanza della vostra anima non riesca a diventare quel tutt’uno. Ma per voi è necessario sapere che quello stato esiste, anche se non siete ancora in grado di averne esperienza. E avete bisogno di saperlo senza esercitare su voi stessi pressione, moralizzazione, e senza scoraggiarvi. Tutte queste attitudini sono infatti distruttive e erronee.

Il tentativo di dar forza ad uno stato ideale che gli individui non possono vivere nel momento presente è stato sfortunatamente perseguito da quasi tutte le religioni organizzate. Questo è il motivo per cui queste sono cadute in uno stato di cattiva reputazione al giorno d’oggi. La condizione di interezza (completezza, totalità) deve essere tenuta con lievità nella vostra coscienza, se posso usare quest’espressione. Non dovrebbe mai diventare un tormento. Dovrebbe solo stare lì a ricordarvi chi siete già nella vostra essenza e chi diventerete un giorno.

Proprio come è follia diventare atei a causa degli errori delle religioni, allo stesso modo è folle scartare il matrimonio a causa delle sue passate distorsioni. Prima di arrivare al dubbio sulla validità dell’istituzione del matrimonio da parte di una varietà di individui, l’atteggiamento nei confronti di esso è già mutato considerevolmente nel corso degli ultimi decenni. Diversamente dal passato, le persone scelgono liberamente il partner e generalmente sono motivate dall’amore. Ad ogni modo, anche questo porta spesso a soluzioni erronee. Troppo spesso infatti persone che erano troppo giovani e immature per formare un unione significativa scelgono il matrimonio, basato su un’attrazione superficiale e senza conoscenza profonda né di sé né dell’altro. Non ci si meraviglia dunque se questo tipo di matrimonio non riesce a sopravvivere. Ma anche questo passaggio deve essere attraversato, prima che la maturità possa crescere. Proprio come gli individui non possono imparare se non fanno esperienza dei propri errori ed immaturità, così la coscienza collettiva deve fare lo stesso.

Klimt FregioNuove strade devono essere intraprese prima che l’anima raggiunga la saggezza e la verità. La libertà di scegliere in maniera indipendente, la libertà di fare esperienza del piacere sessuale ed erotico, la libertà di commettere errori ed imparare da essi, la libertà di crescere all’interno di relazioni diverse e via via più mature, di pari passo con la crescita personale, senza alcuna autocondanna: tutti questi sono prerequisiti necessari per imparare il reale significato del matrimonio; per essere più chiari, non un vincolo imposto da un’autorità moralizzatrice interna o esterna, ma un dono liberamente scelto, il più grande, la condizione più desiderabile che si possa immaginare, il piacere più esaltante e l’appagamento attraverso cui l’anima e la personalità devono diventare forti, resistenti, mature, capaci di sostenere la potenza di queste energie. La beatitudine, l’estasi, il piacere supremo non possono mai esistere gratuitamente, o essere conquistati a poco prezzo. Non possono avere origine in questo modo.  Possono essere generati quando la personalità ha raggiunto un sufficiente grado di purificazione, sicurezza, fede, autoconoscenza, comprensione dell’universo, un sufficiente grado nell’incarnare Cristo (Christness).

La liberazione sessuale deve passare attraverso alcuni stadi che possono sembrare esagerati, o possono anche esserlo, prima che l’ulteriore liberazione sessuale, l’unificazione di amore, eros e sesso, possa generare il matrimonio della Nuova Era. La modalità degli incontri sessuali fugaci non dovrebbe essere vista come lo stadio finale della liberazione. Questa è, al massimo, una fase molto temporanea e limitata da attraversare. Nessuno che l’abbia sperimentata è mai stato veramente soddisfatto, nemmeno dal punto di vista strettamente fisico. Potreste convincervi che questo è il meglio a cui potete aspirare, ma non è così. Potreste negare il vostro più profondo desiderio inappagato perché alcuni dei vostri desideri prima inappagati sono stati soddisfatti. Ma si tratta solo di una piccola parte, e voi avete ancora così tanta strada da fare per dare a voi stessi quello di cui realmente avete bisogno, quello che volete, desiderate, ed anche quello che dovreste invece avere.

In maniera analoga alla rivoluzione sessuale, così la liberazione femminile ha dovuto attraversare un certo grado di estremismo, almeno temporaneamente. Così alcune donne hanno dovuto diventare dure, inflessibili, come il loro maggior nemico, l’uomo, per fare esperienza della sua forza e della capacità di essere indipendente, responsabile di sé, creativo e pieno di risorse. Se tutto ciò resta una manifestazione temporanea, un fase di passaggio, un interim dal quale emergeranno futuri sviluppi, allora va tutto bene. Ma quando è visto come situazione ideale, arreca danni quanto la condizione di donna-bambina repressa e dipendente che voi non volete più o non avete più necessità di essere. La donna della Nuova Era combina indipendenza, responsabilità di sé, condizione completamente adulta, con la tenerezza e l’arrendevolezza che precedentemente era associata solo all’essere parassita dipendente; l’uomo della Nuova Era combina il sentire del cuore, la tenerezza, la gentilezza, con la sua forza e le sue abilità, non in modo simile, ma in modo complementare. Questi due individui possono dare vita alla coppia della Nuova Era.

Il matrimonio della Nuova Era non sarà realizzato in giovane età. Nell’eventualità in cui i partner fossero giovani, dovrebbero aver raggiunto un considerevole grado di maturità come risultato di un genuino ed intenso cammino come quello qui descritto. Il matrimonio della Nuova Era è un nucleo di forza, in cui i partner si fortificano l’un l’altro nel viaggio comune, e fortificano anche altri nel comune lavoro intrapreso per la causa più grande. Il matrimonio della Nuova Era è totalmente aperto e trasparente. Non ci sono segreti di alcun genere. Il processo del cammino dell’anima è totalmente condiviso. L’apertura e la trasparenza devono essere apprese: è un sentiero nel sentiero. Per voi sarà necessario manifestare le vostre difficoltà nel raggiungere tale apertura, piuttosto che tentare di negarle o nasconderle; e se non lo farete, il senso di non appagamento non potrà essere alleviato per quanto si cerchi di trovare un colpevole nel partner o nelle circostanze esterne. Parte di questa apertura consisterà nel rivelare proprio la paura della potente corrente spirituale, delle energie rilasciate dall’unificazione di sessualità e cuore. Quando la paura è messa in condivisione, anche se nel momento nessuno dei due fosse ancora in grado di farla scorrere via, l’ostacolo viene eliminato con relativa velocità. E dalla condivisione nascerà un qualche tipo di vibrante appagamento.

Nel matrimonio della Nuova Era, affrontare un percorso di profondo auto-sviluppo e di ripulitura di tutte le aree nascoste del sé rappresenta un prerequisito per l’appagamento e per mantenere viva la relazione. Quando la vibrazione va a declinare, anche in questo caso, occorre farne esperienza e esplorare la cosa. Possono esserci tante ragioni, e non necessariamente sono cattive o riprovevoli.  Quando tutti i livelli della personalità dell’uno incontrano, si congiungono, sono aperti a quelli dell’altro, e finalmente fusi, l’intensità e la vibrazione dell’incontro sessuale sorpasseranno qualunque cosa al momento possiate immaginare. Voi desiderate profondamente tutto questo, perché è il vostro diritto di nascita ed il vostro destino. Ciò può esistere solo all’interno di una relazione del tipo che vi ho fin qui descritto. Questo tipo di fusione non è certo semplice da realizzare, è il risultato di infinita pazienza, crescita, cambiamento, trasformazione; ma dovrebbe vivere nella vostra visione del futuro come una possibilità che un giorno potrete rendere reale.

Fondersi ad ogni livello della personalità significa fusione di tutti i corpi energetici. Ma questo caso si presenta molto raramente. Voi sarete in grado di sapere quando la fusione avviene a livello del corpo fisico, quando a livello emozionale, mentale, spirituale. Questi corpi energetici sono reali e possono fondersi, o non fondersi come generalmente accade. Quando la fusione ha luogo a tutti i livelli, voi non solo siete uno con il vostro partner, ma con Dio stesso. Riconoscete Dio nel compagno e Dio in voi stessi. Non sorprende che la corrente di energia sia troppo forte da sostenere, a meno che le personalità coinvolte non abbiano raggiunto un alto livello di purificazione e sviluppo interiore.

Quando si realizzerà che la fusione sessuale è insufficiente e poco interessante fintanto che essa non includa tutti i corpi energetici nel processo di unione, l’approccio all’incontro sessuale sarà molto diverso da com’è ora. Non sarà mai casuale o occasionale. Sarà considerato un rito sacro. Tali riti saranno creati dalle singole coppie e potranno cambiare nelle differenti fasi. Non degenereranno mai in routine fisse. L’incontro sessuale è la vera fusione dei principi maschile e femminile intesi come forze universali. Ogni fusione sessuale sarà un atto creativo, genererà nuove forme spirituali, nuovi livelli di sviluppo nei due sé che potranno essere mostrati ad altri. Il confluire ed il completarsi dei due aspetti divini, le forze maschili e femminili, produrranno non solo la totale pienezza, l’estasi, la beatitudine, ma anche il consolidamento di nuovi valori e l’esperienza vera della realtà divina, del Cristo, in sé e nell’altro.

Miei cari amici, non lasciatevi scoraggiare in nessun modo da questa lettura, per quanto lontani possiate sentirvi da quella possibilità e dal destino che vi ho fin qui descritto. Voi state camminando in questa direzione solo per essere in grado di comprendere questa lettura, per poter scegliere di usarla nella maniera migliore possibile, non importa a che punto voi siate del cammino. Conoscere questa verità vi farà liberi come nessun altra verità deve farvi liberi, anche se non riusciste a completare il vostro cammino in questa vita. Gioite perché esiste e vi aspetta. Riconoscete questa verità come un arricchimento di cui vi è stato fatto dono.

Esiste una tensione enorme fra le correnti energetiche maschili e femminili; tale tensione può manifestarsi in maniera positiva o negativa. Se la manifestazione è negativa, la sessualità può essere connessa con il rifiuto (omosessualità, repressione, asessualità, impotenza, frigidità) o con espressioni negative (sadismo, masochismo, feticismo). In un certo senso può essere necessario concedere una possibilità di espressione a questa sessualità legata alla negazione, perché se fosse del tutto accantonata l’intera personalità risulterebbe frustrata, e la tensione potrebbe portare ad un tale accumulo di potenza da alimentare la violenza non sessuale. Specialmente se l’espressione di tali aspetti si manifesta come fantasia, o in situazioni di mutuo consenso in cui nessuno è costretto o forzato, ciò può rappresentare un passo verso una sessualità più coesiva, connessa, ancor meglio quando tutto ciò non viene sopravvalutato ma compreso nel suo vero significato.

Quando la tensione si manifesta in maniera positiva, è veramente un “punto nucleare” psichico. Il matrimonio della Nuova Era è un punto nucleare psichico. L’energia rilasciata, la creatività liberata, la reciprocità dell’estasi: queste sono profonde esperienze spirituali in Dio, attraverso Dio, e con Dio. La sessualità divina dovrà essere riconosciuta nella Nuova Era. E non sarà da cercare né nei vecchi tabù e negazioni, e nemmeno nelle devianze che si presentano necessariamente come risultato di uno sviluppo imperfetto. L’energia esplosiva della tensione maschile/femminile con il suo meccanismo di rilascio permea la totale personalità e trascende la realtà finita. Essa spiritualizza il corpo e materializza lo spirito, e questo è il compito dell’evoluzione.

Detto questo, vi benedico, miei amati. Il Cristo dentro le profondità della vostra anima si fonda con la coscienza di Cristo e con le energie che vi circondano, e vi riempia del Suo amore, della Sua forza, e delle Sue benedizioni.

Traduzione di Valentina Sanna il 26/12/2011

Revisione di Carlo Gibello il 7/3/2012

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