IL SE’ SUPERIORE, IL SE’ INFERIORE, E LA MASCHERA

11 febbraio 2017

 

by Eva Broch Pierrakos

Estratto della Lezione Pathwork Guide Lecture No. 14

October 11, 1957

 Saluti nel nome del Signore. Benedetta sia quest’ora nella quale mi viene permesso di parlarvi, amici miei.

(omissis) Ogni essere vivente ha un sé superiore o scintilla divina.

(omissis) Ma il sé superiore si è adombrato lentamente e gradualmente con vari strati di materia densa, non così densa come il corpo fisico, ma infinitamente più densa del sé superiore. Così inizia ad esistere il sé inferiore.

(omissis) Lo scopo dell’evoluzione è di eliminare il sé inferiore cosicché il sé superiore si liberi nuovamente da tutti gli strati esterni che ha acquisito. Nella vostra stessa vita, voi potrete sentire piuttosto facilmente che certe parti del sé superiore sono già libere, mentre altre parti sono ancora nascoste. Quanta parte sia libera o quanta nascosta, e quanto densamente sia nascosta dipende dall’evoluzione complessiva della specifica persona. Il sé inferiore non consiste solo dei comuni difetti e delle debolezze individuali che variano con ogni persona, ma anche di ignoranza e pigrizia.

Il sé inferiore odia cambiare e vincere se stesso; ha una volontà molto forte che non sempre si manifesta all’esterno, e vuole farsi strada senza pagarne il prezzo. E’ molto orgoglioso ed egoista, e dispone sempre di parecchia vanità personale. E’ l’ego con tutte le sue manifestazioni. Tutte queste caratteristiche fanno generalmente parte del sé inferiore, indipendentemente da altre limitazioni personali.

(omissis) Quando i messaggi del sé superiore sono contaminati dall’intento del sé inferiore, nell’anima si genera un disordine che induce nel soggetto un male emozionale.

(omissis) Per esempio, una persona può volere qualcosa di egoistico, e a causa del fatto che la creatura non vuole ammettere che questo è egoismo, comincia a razionalizzare il desiderio egoistico e ad ingannarsi al riguardo.

(omissis) In verità, questo tipo di auto-inganno è molto comune tra gli esseri umani.

(omissis) C’è un altro strato che, sfortunatamente, non è ancora sufficientemente riconosciuto tra gli esseri umani nella sua piena significatività, e questo è ciò che potrei indicare come il sé-maschera. Il sé-maschera è generato nel modo seguente: quando voi riconoscete che potete entrare in conflitto con il vostro ambiente arrendendovi al vostro sé inferiore, …

(omissis) …il subconscio sente necessario presentare un quadro differente del sé per evitare certe difficoltà, disaccordi, o svantaggi di tutti i tipi. In tal modo le persone creano un altro strato del sé che non ha niente a che fare con la realtà, né con quella del sé superiore, né con la realtà temporanea del sé inferiore. E’ quello che voi potreste chiamare finto o falso; è illusorio

Il sé inferiore detta alla persona di essere parecchio rude riguardo un desiderio egoistico. Non è difficile nemmeno per persone di intelligenza veramente limitata capire che l’arrendersi a questo desiderio significhi essere ostracizzato, o avversato dagli altri – un risultato che nessuno vuole. Invece di superare l’egoismo tramite il lento processo dell’evoluzione, le persone spesso agiscono come se esse fossero già altruiste. Ma in effetti esse sono egoiste, e sentono l’egoismo. Esse odiano la pressione dei loro sé superiori ad agire in senso contrario ai loro sé inferiori, ma si sentono obbligate a mettere in scena un atto, il quale disturba la loro pace interiore, poiché tale atto non si accorda con le ancora prevalenti emozioni del sé inferiore. Il loro donare e la loro generosità sono solo una finta.

In altre parole, l’atto generoso non è supportato dalle emozioni, che invece sono non generose, e perciò la persona vive un conflitto interiore. L’atto opportuno diventa un atto dettato dalla necessità, dalla compulsione, invece che da una libera scelta. Mentre voi potete dare qualcosa, potete odiare l’idea del dare. Non solo le persone restano senz’altro convinte che esse hanno bisogno di essere egoiste, ma negano anche la loro natura, violando la loro realtà e vivendo una menzogna. Non sto affatto suggerendo che è consigliabile arrendersi alla propria natura inferiore; una creatura deve combattere per l’illuminazione e lottare per evolvere allo scopo di purificare emozioni e desideri. Ma se questo non viene compiuto, bisogna che almeno non ci sia auto-inganno. Una creatura deve avere almeno un quadro chiaro e reale tra la discrepanza tra sentimenti e azioni. In questo modo, nessun sé-maschera giunge a formarsi.

Tuttavia, troppo spesso le persone cercano di credere nel loro stesso altruismo e in questo modo si beffano di se stesse, riguardo i loro reali sentimenti e ragioni, non mostrandoli, e non volendo osservarli. Dopo un po’ l’errore sprofonderà nel subconscio dove fermenterà e creerà forme che avranno il loro effetto e non potranno essere eliminate, perché la persona è inconsapevole di esse. L’esempio dell’egoismo è semplicemente un caso; ci sono molti altri tratti e tendenze che passano per lo stesso processo, amici miei. Quando le persone sono emozionalmente malate, è sempre un segno che in un modo o in un altro un sè maschera è stato creato. Esse non si rendono conto che stanno vivendo una menzogna. Hanno costruito uno strato di irrealtà che non ha niente a che fare col loro essere reale. In tal modo esse non sono fedeli alla loro reale personalità. Come ho detto prima, aderire alla verità di se stessi non significa doversi arrendere al vostro sé inferiore, ma significa esserne consapevoli. Se ancora agite per necessità di proteggere voi stessi, e non per una illuminata lungimiranza e convinzione interiore, non prendetevi gioco di voi stessi. Siate consapevoli che i vostri sentimenti sono ancora non purificati in questo o quell’aspetto.

Allora voi avete una buona base da cui partire. Sarà più facile per voi affrontare voi stessi in questa maniera quando vi rendete conto che al di sotto degli strati del vostro sé inferiore vive il vostro sé superiore, la vostra realtà ultima ed assoluta che voi alla fine dovete raggiungere. Per ottenere questo, dovete innanzitutto affrontare il vostro sé inferiore, o la vostra realtà temporanea, invece di occultarla, perché questo pone una distanza ancora più grande tra voi e la realtà assoluta, o il vostro sé superiore. Per affrontare il sé inferiore voi dovete a tutti i costi abbattere il sé-maschera. Potete giungere a questo quando visualizzate i tre sé che sto presentando qui.

(omissis) La persona che vuole essere felice, in salute, e in pace interiormente, ha bisogno, per realizzare veramente la presente vita ed essere in armonia con Dio e così con il sé interiore, di trovare la risposta a queste domande una volta per tutte: Qual è il vero me? Qual è il mio sé superiore? Qual è il mio sé inferiore? Dove ci può essere una maschera, una falsità?

(omissis) E’ importante per tutti voi cercare di allenare il vostro occhio interiore a vedere voi stessi e altri esseri umani da questo punto di vista. Più diventate spiritualmente svegli, più sarà facile per voi percepire voi stessi e gli altri. Quando voi entrate in contatto con il sé superiore una volta che la vostra intuizione si è risvegliata tramite la vostra personale evoluzione, sentirete una chiara differenza tra il sé maschera e il sé superiore.

(omissis) Andate in pace per la vostra strada; conoscete che Dio è presente in ognuno di voi, e sforzatevi di trovarlo. Non lasciate che le nubi delle potenze dell’oscurità distruggano il vostro panorama spirituale e il vostro senso della verità che frequentemente tocca il vostro cuore. Siate in Dio.

Edite da Judith e John Saly (Edizioni 1996).

Traduzione italiana di Sanna Valentina, revisione di Carlo Gibello  11/02/2017

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